viola scintiLLA

viola scintilla

Utente: violascintilla

Viola Scintilla nasce il 28 febbraio 1982, a un mese di distanza da Radio Deejay. Frequenta l'asilo senza socializzare con alcun marmocchio, crea un'amica immaginaria che maltollera e sviluppa una totale avversione per i piselli bolliti e i maccheroni. Non appena acquisita confidenza con la scrittura, smette di cucire vestiti per le bambole e avvia decine di diari segreti che la madre, puntualmente, legge. Cresce in una grigiastra periferia attorniata dal progressivo fiorire di supermercati, ipermercati, outlet. Terrorizzata dalla prospettiva di diventare un'artista fallita, alle medie si stordisce di Baywatch, Più Gusto e Estathé e rinuncia al liceo artistico per frequentare una scuola a prevalenza femminile, dove matura un profondo senso di inadeguatezza per via del suo grosso sedere; matura anche particolare interesse verso la comunicazione di massa, pur rimanendo tendenzialmente una nerd ben poco comunicativa. La famiglia tenta invano di avviare Violetta al culto calcistico e berlusconiano mentre lei vomita condanne apocalittiche contro il business dello sport e diventa un'aspirante groupie di Daniele Luttazzi. Rimane pressoché zitella fino alla maggiore età e, sempre nel 2000, entra in contatto con realtà fino ad allora sconosciute quali i pub, le discoteche e i negozi di abbigliamento gggiovane. Cova il sogno di possedere un impianto da dj e dipinge a spray i muri del quartiere, ma la subcultura hip hop la respinge brutalmente. Anticipa le istanze di Sex & The City (all'epoca da lei sconosciuto) organizzando colazioni in cui disquisire di sesso e dichiarando con convinzione "da grande camperò scrivendo cazzate in una rubrica settimanale". Come le amiche più stronze le avevano predetto, dopo l'iscrizione a Scienze della Comunicazione e dopo aver passato la boa dei 20 anni, Viola avvia un irreversibile processo di borghesizzazione, smettendo borchie e patacche equosolidali per vestire e comportarsi da postadolescente sobria e anonima. Pentita di non essersi iscritta all'Accademia di Brera o a Sociologia o alla Marangoni, oggidì la dottoressa Scintilla aggiorna compulsivamente il proprio curriculum vitae per spedirlo a qualsiasi indirizzo e-mail le appaia sul monitor o in sogno, ché non si sa mai. Negli ultimi anni ha allestito mostre, redatto comunicati stampa, venduto libri erotici, stroncato le ambizioni di aspiranti fotografi, prodotto articoli di salute & bellezza, scaricato bancali di prodotti editoriali, creato naming, scritto recensioni erudite e seguito fiere di libri per bambini; dopo aver trascorso dodici mesi a spalare fango in un'agenzia di comunicazione, al momento Viola riversa le proprie energie creative nell'ufficio stampa di una grande casa editrice. Nel tempo libero spreme agrumi, contempla le sue scarpe e edita il proprio profilo affinché appaia sempre vivace, aggiornato e poco credibile. Ritiene che i furetti siano maleodoranti e che i telecomandi siano ricettacoli di batteri. Ama rischiare, soprattutto in lavatrice. Vive nel terrore di essere taggata. Pensa che se Stephen King o Toni Morrison o qualsiasi altro romanziere americano volesse dedicarle un personaggio chiamato Violet Spark, be', ne sarebbe onorata.

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blurb

"La solita comunista di merda", The Former Bestfriend

"Dovrebbe fare qualcosa per quella ricrescita", The Cousin

"Appena la conobbi pensai che fosse labile, inconsistente e un po' rinco", The Former Boyfriend

"Lei è l'angelo del cazzeggio", The Fellow Student

"Se la conoscessero, i miei genitori mi rivaluterebbero", The Old Schoolmate

"Non la ricordavamo così cretina", The Distant Relatives

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BlogFest 2009: Io ci sono!

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libreria

sondaggio obsoleto
Viola Scintilla medita sul proprio recente status di single e sull’opportunità di indossare i suoi nuovi sandali, dotati di un tacco assai significativo. Se tu, maschio etero, vuoi aiutarla a riflettere, rispondi: usciresti con una donna mooolto alta?

  Sì, mi piace che la mia donna possa spolverare senza difficoltà anche i ripiani più alti della mia libreria
  Sì, ma solo se mi picchia
  Sì, certo, le dimensioni non contano. Capito? Non contano!
  No, io sono il maschio e devo essere l’elemento più voluminoso della coppia
  No. Quelle troppo alte, un tempo, le bruciavano
  Sì, mi piacciono le donne che mi baciano sulla fronte. E che mi rimboccano le coperte
  No, le donne alte sono ribaltabili con maggiori difficoltà rispetto a quelle basse
  Sì, trovo che le donne alte siano molto sexy. Per quanto mi riguarda, gioco a basket, ho la barba, adoro l’arte contemporanea, mi piace occuparmi delle faccende domestiche e credo che questo blog sia opera di un genio

Dialoghi bucolici #2

Famiglia Scintilla teme che la giovin Violetta rimanga eternamente spaiata. A titolo esemplificativo, si riporta uno scambio di sms tra la blogger e Madre.

Madre: Come va?
Viola: Sono a pranzo con due assassini e un giornalista.
Madre: Bello! Saranno giovani e carini, spero.

postato da violascintilla alle 14:38 | link | commenti (5)
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domenica, 27 settembre 2009

Viola Scintilla è tornata. Dopo mesi di instabilità abitativa, peregrinazioni, traslochi, scarpe rosse di vernice rinvenute coperte di muffa dentro scatoloni polverosi e conseguenti tentativi di suicidio, la blogger ha finalmente trovato definitiva sistemazione in un monolocalino tutto suo ove, mentre sbriga le faccende, ama allietare il vicinato intonando il suo vasto repertorio di pop anni Novanta e mash-up involontariamente creati dalla sua labile memoria. Violetta ha altresì ottenuto il rinnovo del contratto presso la prestigiosa casa editrice che dallo scorso aprile beneficia di talune tra le più spiccate doti della blogger: buona scrittura, pazienza, diplomazia, eleganza. “Ti vedo bene in questo periodo”, ha commentato una collega di Violetta, inducendo la blogger a correre in strada per abbrancare e tastare carrozzerie, sedili di tram, genitali di cani non castrati ed elettori del Pdl nella speranza di allontanare la sfiga. “E l’amore?”, ha aggiunto la collega, costringendo Violetta a proferir locuzioni capaci di compromettere lo sviluppo delle più promettenti amicizie.
Ma ciò che conta è che, risolti i problemi primari con sommo giovamento del povero Maslow (da tempo in seria apprensione per la sua traballante piramide), Viola Scintilla può tornare ad occuparsi di ciò che le sta più a cuore: le inutilia. Quindi, eccola a interrogarsi: dove trovare tappi per il lavandino e la doccia a forma di paperella? Lo Spritz é meglio con il Campari o con l’Aperol? Uccidere una pianta di basilico in meno di tre giorni denota crudeltà? Come riconoscere lo stivale perfetto? Pianificare nello stesso weekend un’accurata visita alla Biennale e una presente partecipazione alla BlogFest è una scelta azzardata? E soprattutto: che cosa si mette in valigia per una BlogFest?
postato da violascintilla alle 21:49 | link | commenti (11)
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venerdì, 03 luglio 2009

Per trovare casa bisogna fare i conti con il proprio passato.
Una ragazza senza tetto va alla ricerca delle sue colpe nel romanzo "La Stamberga", da oggi in liberia.


Viola Scintilla è una creativa del sottoproletariato mediatico afflitta da un costante problema abitativo. Al chiudersi dell’ennesimo contratto di locazione, la milanese Viola abbandona la sua ultima sistemazione provvisoria e la detestabile compagna di stanza per andare alla ricerca della casa dei suoi sogni. In una corsa contro il tempo, tra alloggi precari, spietati agenti immobiliari e proprietari interessati al solo lucro, Viola riesce a sistemarsi presso La Stamberga, un appartamento destinato a imminente ristrutturazione che la ragazza condividerà per tre mesi con altri giovani indigenti. A La Stamberga, Viola potrà dare nuovi significati al concetto di disperazione, trovandosi così nelle condizioni ideali per intraprendere un profondo percorso introspettivo che la porterà alla scoperta delle sue vite precedenti. Grazie alla consapevolezza sulle proprie esistenze passate, Viola potrà risolvere e cancellare una volta per tutte le colpe che, in questa vita, la costringono a peregrinare senza fissa dimora.
Dopo la serie televisiva americana “My name is Earl”, il cui protagonista cerca di rimettersi in pari con il Karma, il romanzo breve “La Stamberga” segna un apporto narrativo italiano al tema della percezione della colpa presso le classi svantaggiate. Con spietata ironia e crude descrizioni, “La Stamberga” porta alla ribalta anche la radicata consuetudine agli affitti ‘in nero’, offrendo al lettore un inquietante spaccato sociale ed economico del capoluogo lombardo a un passo dall'Expo.

Viola Scintilla, nata nel 1982, vive a Milano. Ha iniziato a lavorare nei mass media dopo la laurea in Scienze della Comunicazione. Esperta di arti visive dell’estrema contemporaneità e appassionata di nuove tecnologie, ha vissuto per anni in prima persona le difficoltà derivanti dall’assenza di un alloggio stabile e confortevole.
postato da violascintilla alle 15:49 | link | commenti (24)
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sabato, 27 giugno 2009

Era una blogger pigra.
Ma adesso ha un biografo et esegeta che narra al posto suo.
Qui sotto, l'episodio in cui Violetta si relaziona con il telefono e con un agente immobiliare.

«[...] Dopo una notte insonne, l'Autrice si raffigura strappata ad un momentaneo torpore da una misteriosa telefonata che, fra il sogno e la realtà, le appare provenire da remoti antenati, che annunciano la morte del Musico Chiaro, una sorta di messaggero di pace che cantò in epoche ormai dimenticate Noi siamo il mondo. La giornata, funestata da quest'evento, prosegue con l'apparizione dell'ambigua figura dell'Avido Intermediario, che, appostatosi sotto la sua casa, cerca di convincerla a radunare i suoi beni e a tasportarli nel Nuovo Paradiso, un luogo di delizie descritto con i toni del meraviglioso e del fantastico. La Scintilla, dubbiosa dell'offerta, avvicinatasi all'individuo, trova conferma ai suoi sospetti quando avverte un effluvio mortifero che descriverà con l'agghiacciante locuzione dopobarba cheap [...]»

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sabato, 13 giugno 2009

Passione per l’arte contemporanea? Noia? Avarizia?
Adotta anche tu uno scatolone di Viola Scintilla!



Considerato l’implacabile avanzare della data entro cui la blogger dovrà lasciare l’attuale appartamento; considerata la totale assenza di prospettive abitative sostitutive; considerata la possibilità di trascorrere le notti successive al prossimo 30 giugno all’addiaccio; considerati eventi rari ma non impossibili quali i temporali estivi e l’efficienza dei servizi preposti al mantenimento della nettezza urbana; considerato poco conveniente trascinarsi quotidianamente appresso una decina di scatoloni di non facile maneggevolezza: Viola Scintilla offre in adozione, a chiunque ne faccia richiesta, i propri scatoloni-del-trasloco per l’intera stagione estiva.

Gli adottanti più motivati potranno accogliere gli imballi in toto ed allestire nel proprio soggiorno un’invidiatissima citazione dell’opera Embankment, di Rachel Whiteread, ispirata al traffico delle merci presso i dockland londinesi. I più curiosi potranno scegliere una tra le scatole etichettate in modo particolarmente evocativo, come PRIMO CASSETTO COMODINO, e scoprirne, una volta ricevuto l'imballo, il sorprendente contenuto (nel caso in questione: cacciaviti, colla, bulloni, spago et similia). Coloro che invece volessero risparmiare sull’acquisto dei libri per le vacanze, potranno accogliere gli imballi contenenti l’eterogenea selezione dei testi acquisiti dalla blogger negli ultimi mesi, da La macchia umana a Sputi di lama (i libri illustrati, del peso approssimativo di una tonnellata ciascuno, sono stati con lungimiranza recapitati presso Famiglia Scintilla; le riviste di arredamento raccolte nell’ultimo anno, dal peso altrettanto considerevole, sono invece state cestinate per le loro palesi pose di dileggio nei confronti della blogger).
Una volta superata la difficile stagione estiva, Viola Scintilla conta di sistemarsi nella casa dei suoi sogni, inaspettatamente ereditata da anziani parenti di cui ha ignorato l’esistenza fino alla telefonata del notaio incaricato a metterne in atto le ultime volontà, e di recuperare i propri scatoloni. Se non altro, per rientrare in possesso di qualche capo d’abbigliamento più consono alla stagione fredda, ché all’addiaccio pare sia particolarmente dura.
postato da violascintilla alle 21:03 | link | commenti (22)
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martedì, 02 giugno 2009

Re-blog
(Nemmeno Sisifo avrebbe scritto post così ripetitivi)


Milano, 2 giugno 2009. Viola Scintilla cerca casa. Nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane, la blogger ha annunciato che a partire dal prossimo primo giugno non avrà più un tetto sotto il quale connettersi, incendiare utensili e caffettiere e stirarsi i capelli. “Il progetto originario con cui avrei voluto risolvere la mia costante emergenza abitativa consisteva nell'affittare un appartamento e condividerlo con altri sfortunati”, ha spiegato la blogger, “ma Porta Romana è parca di quadrilocali e, ormai, il tempo stringe. Mi accontento di una stanza singola in un appartamento già abitato da giovani lavoratori disagiati”. Pressata dalle domande, Viola si è sbilanciata a tracciare il proprio profilo di coinquilina: “Sono la migliore che ci sia sulla piazza", ha ammesso in tutta onestà. "Mi faccio i fatti miei, sforno tonnellate di dolci su cui non mi avvento, rincaso carica di libri, quotidiani e riviste patinate e ho uno spiccato senso del rispetto per gli spazi comuni".
Coloro che non avessero da tempo notizie dei propri coinquilini e che ipotizzassero di disporre di una singola a partire dalla fine di questo mese, possono contattare la blogger all’indirizzo e-mail in fondo alla pagina e corredare la propria seria proposta coabitativa con un prospetto delle spese e con fotografie dell’appartamento, del portinaio o del proprio gatto, ché Violetta ha sempre desiderato di poter fruire di un gatto senza doversene realmente occupare. La blogger si riserva di rispondere tempestivamente alle e-mail e di visionare gli immobili e i potenziali coabitanti la sera, dopo le ore 20. Nel frattempo, Violetta continua a cliccare compulsivamente sui siti specializzati.
postato da violascintilla alle 15:47 | link | commenti (9)
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domenica, 05 aprile 2009

Milano, 5 aprile 2008. Viola Scintilla ha cambiato lavoro, s'è fatta il tumblr, ha scoperto la California Bakery e necessita di un nuovo alloggio a partire dal prossimo primo luglio. Vorrebbe approfondire ognuna di queste notizie ma ha la pigrizia narrativa, oltreché la pinguetudine invernale.

postato da violascintilla alle 21:39 | link | commenti (23)
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lunedì, 09 marzo 2009

Quando esco di casa e mi annoio
sono molto contento


Milano, 9 febbraio 2009. Noia? Accidia? Inappetenza culturale? Questo blog vi salverà dal baratro. Da qualche giorno è attivo il calendario di Viola Scintilla, un'agenda culturale milanocentrica creata in base agli insindacabili gusti e agli orari di libera uscita della sua tenutaria. Il calendario è comodamente consultabile a questo link, nelle entrate di FriendFeed o nel widget incollato nella colonnina alla vostra destra, tra gli ultimi commenti e l'archivio. "È un grande giorno per l'umanità", ha commentato la blogger constatando l'effettivo funzionamento del suo calendarietto, "mi rammarico però che i miei tentativi di armonizzazione cromatica con il resto del template siano finora falliti".
Per far fronte alla crisi economica internazionale e per venire incontro allo stile di vita tipico dei laureati in materie umanistiche che la blogger si ostina a frequentare, il calendarietto di Viola Scintilla dà la priorità agli eventi gratuiti o low-cost: i prossimi appuntamenti in programma comprendono spettacoli teatrali, presentazioni di libri, mostre, fiere e concerti, tra cui quello degli Offlaga Disco Pax che si terrà domani sera alla Casa 139.
Inoltre, per quanti rientrassero nella U.S.N.E.F.V.S., l'Unione Stalker Nemici e Ex Fidanzati di Viola Scintilla che nel 1997 è stata insignita del premio per il peggior acronimo italiano, il calendario offre la golosa opportunità di conoscere in anticipo e di monitorare gli spostamenti della blogger, consentendo di pedinarla con il minimo sforzo o di evitarla come la peste, a seconda delle necessità e delle intenzioni. Come commenta la blogger, "la tecnologia oggidì viene incontro a tutti, nevvero?".
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mercoledì, 18 febbraio 2009

Milano, 18 febbraio 2009. Viola Scintilla non è soltanto colta, flessuosa, ironica, dotata di spiccato talento artistico, di uno straordinario senso del colore e di innata modestia: Viola Scintilla sa anche cucinare. "In tre giorni ho preparato tre piatti eccellenti", si è bullata la blogger, che la scorsa domenica ha bruscamente interrotto la propria alimentazione a base di bastoncini di pesce, succo d'arancia e mozzarelle di bufala. Presa dall'istinto domestico che talvolta, inspiegabilmente, la travolge, Violetta si è data alla produzione di un sublime tortino salato e di muffin al cioccolato così vicini alla perfezione da essersi volatilizzati, non appena sfornati, per raggiungere l'Empireo: almeno, è lì che a Violetta piace immaginarli, piuttosto che tra le fauci delle sue coinquiline.
Nella serata di ieri, la blogger ha confermato la propria vocazione culinaria preparando gli gnudi, una sorta di gnocchi di verdure che si professano di origini toscane e che avevano colpito l'attenzione di Violetta poiché un prestigioso (ma brutto) mensile femminile li aveva inclusi in un servizio intitolato Ricette povere ma che fanno la loro porca figura. Barricatasi in cucina, Viola Scintilla ha meticolosamente seguito le istruzioni per la preparazione del piatto, che comprendevano la creazione di polpettine con un impasto irrimediabilmente molliccio: i potenziali gnudi, a metà del lavoro, avevano la lieve tinta delle erbette marzoline e il peso specifico di un cannone dell'Invencible Armada. "Quando li ho buttati nell'acqua bollente, ho creduto che non sarebbero mai tornati a galla e che avrebbero terminato la loro breve vita come la più grande incrostazione mai formatasi sul fondo di una pentola d'acciaio", ha confessato Violetta. "Nel momento in cui sono affiorati, ancora inaspettatamente separati l'uno dall'altro, mi sono sentita appena meno figa di Ettore Bocchia".

Gli gnudi, una volta scolati e opportunamente conditi, sono stati ingollati dalla blogger con prevedibile voracità ma con lucido senso critico. La ricetta originaria è stata ritenuta passibile di alcuni miglioramenti, tanto per gli ingredienti dell'impasto che per la presentazione scenica del piatto. Dall'esperienza, la blogger ha altresì appreso che i tempi di preparazione indicati sulle ricette non comprendono le ore necessarie alla successiva pulizia della cucina.

postato da violascintilla alle 15:02 | link | commenti (23)
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lunedì, 09 febbraio 2009

In Via del Campo ci va Violetta
e la pregan di maritare


Milano, 9 febbraio 2009
. Viola Scintilla tiene sempre fede alla parola data. Come annunciato, nella giornata di sabato scorso la blogger ha partecipato a Via del Camp e si è attenuta al ruolo di pallida animalunga che chiudeva la fila facendo finta di non essere lì, ché non conosceva (quasi) nessuno e si vergognava tantissimo. “Viola chi?” risponderebbero i partecipanti al camp, se interrogati in proposito.

Nel corso del tour genovese, Violetta ha potuto testare per l'ennesima volta la rude ospitalità dei ristoratori locali e visitare la mostra dedicata a Fabrizio De Andrè, da lei definita “una documentaria con notevoli punte di stucchevolezza e kitsch, ma interessante dal punto di vista della multimedialità e degli allestimenti”. Smarrita la comitiva dei turisti internauti proprio nelle buie sale della mostra, al termine della visita Violetta è dovuta fuggire dal camp, come una novella Cinderella sullo scalone del Palazzo Ducale, per tener fede a un’altra parola data: quella di ricongiungersi con la ligure Amica del Cuore e con alcune comuni conoscenze locali, le quali non hanno perso occasione per aggiornare le fanciulle con miriadi di dettagli inerenti alle proprie strepitose vite di coppia e per dimandare alle due chiarimenti circa il loro status sentimentale. “Mi vuoi sposare almeno tu?” ha chiesto Amica del Cuore a Violetta, a chiusura della serata; con malcelato rincrescimento, la blogger si è vista costretta a declinare la proposta poiché non corredata da anello regolamentare.
postato da violascintilla alle 11:18 | link | commenti (9)
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venerdì, 16 gennaio 2009

In via del Campo ci va Violetta

Milano, 16 gennaio 2009. Viola Scintilla porterà la propria asocialità a Genova, in Via del Camp. “Non ho mai partecipato a un barcamp prima d’ora”, ha dichiarato la blogger con un tono di viva curiosità e, al contempo, con gli occhietti miopi sbarrati dal terrore. Per via delle sue scarse doti relazionali, Violetta non è certamente un esemplare adatto a questo genere di iniziative ma, come lei stessa spiega, “nella presentazione del camp ho captato con particolare chiarezza il concetto focaccia: è questa la principale ragione per cui il mio nome adesso figura nell’elenco dei partecipanti”.

Coloro che avessero la morbosa e immotivata curiosità di riconoscere Violetta in mezzo alla comitiva di Via del Camp, potranno facilmente identificarla come la pallida animalunga che chiude la fila facendo finta di non essere lì, ché non conosce nessuno e si vergogna tantissimo. Coloro che, invece, partecipassero all’iniziativa e temessero di avere abilità sociali inferiori a quelle di Viola Scintilla, sono pregati di contattare la blogger, sempre lieta di avere a che fare con chi sia messo peggio di lei e, eventualmente, sfotterlo.

postato da violascintilla alle 22:16 | link | commenti (29)
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martedì, 23 dicembre 2008

Christmas with the yours*

* Non so i vostri, ma i miei hanno una ferramenta.

postato da violascintilla alle 21:34 | link | commenti (17)
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martedì, 16 dicembre 2008

Let's get some shoes

Milano, 16 dicembre 2008. Mauro Leone è uno stronzo. Pur rimanendo ancora un imprescinibile punto di riferimento per i piedi di centinaia di giovinette, il marchio di calzature ha oggi spezzato il cuoricino di una tra delle sue sostenitrici: Viola Scintilla. La blogger aveva identificato gli stivali dei suoi sogni presso uno dei negozi milanesi del gruppo, ma il colore e il numero desiderati non erano disponibili.  "Il 41 rimane solo marrone. Se vuoi, possiamo ordinare il nero", hanno proposto a Violetta i prodighi commessi di Porta Ticinese.
"Quando mi hanno chiamata per comunicarmi la disponibilità degli stivali, mi sono precipitata al negozio: è stato allora che il mio cuoricino si è spezzato". Gli stivali presentati a Violetta erano infatti quelli marroni, ora malamente ricoperti di tintura nera e ancora maleodoranti di vernice spray. "Non prendiamoci in giro, uomo dalla misera onestà e dalle scarsissime doti nell'ambito della contraffazione delle merci. Questi sono buoni solo per essere tirati all'indirizzo qualche capo di Stato: mi restituisca immediatamente l'acconto" ha ingiunto la blogger al responsabile del punto vendita, con una sola alzata di sopracciglia. Si è poi allontanata, sbattendo la porta. Senza gli stivali dei suoi sogni e profondamente delusa.
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domenica, 30 novembre 2008

Sono finti
ma comunque sono molto belli.

Eremo, 30 novembre 2008. Incidente aereo, rissa e sesso estremo: queste le tre cause che Viola Scintilla addurrà, a seconda delle situazioni, per giustificare la perdita del proprio canino superiore sinistro. “A quanto pare, tra pochi giorni me lo caveranno”, ha confessato la blogger, che nel fine settimana ha attraversato con precocità e rapidità le cinque fasi del lutto odontoiatrico: dopo la negazione del problema, Viola è passata a sfogare la sua rabbia contro un dentista incompetente e sadico, da lei ritenuto colpevole del danno al canino. Per alcune ore, poi, la blogger è stata tormentata dai sensi di colpa e si è accusata di incoscienza per ogni volta in cui si è nutrita di noci, cereali e biscotti senza averli preventivamente tritati. Infine, Viola è sprofondata nella depressione, si è rinchiusa nella propria stanza e ha lanciato strazianti addii alle amiche più care: “Non sorriderò né proferirò più parola. Al lavoro sarò mobbizzata e nessun maschio della nostra specie mi chiederà mai più di uscire. Se vorrete smettere di frequentarmi nei luoghi pubblici, sorelle, vi capirò”, ha scritto in una toccante e-mail, ricevendo in risposta soltanto valanghe di palline gialle dai tratti antropomorfi colte nell'istante in cui si rotolano emettendo risate.
Dopo essersi servita di un pennarello nero per tinteggiare un altrui canino superiore sinistro ed aver così stabilito che l’assenza di quel dente non si nota molto, se si tiene la bocca chiusa, Viola Scintilla ha incassato il colpo: ha preso atto che le sue relazioni sociali saranno irrimediabilmente compromesse e ha elaborato tre diverse risposte (incidente aereo, rissa e sesso estremo, come suddetto) con cui fronteggiare i curiosi umani che vorranno conoscere i dettagli del suo dramma. Le tre opzioni le daranno modo di improvvisare in ogni occasione racconti attraverso i quali potrà riscattarsi dall’aura della sfiga (aura che il racconto di un banale ascesso degenerato evocherebbe sicuramente) e, di volta in volta, potrà dipingersi come un personaggio eroico, travagliato e interessantissimo.

Chiunque volesse confortare Viola Scintilla elogiando i risultati della scienza nel campo degli impianti, dei ponti e dei denti farlocchi e chiunque volesse motivarla facendo ricorso alla divertentissima figura del topino dei dentini caduti, è ringraziato fin d’ora per il premuroso pensiero ma è altresì pregato di farsi i fatti propri.

postato da violascintilla alle 17:52 | link | commenti (24)
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sabato, 29 novembre 2008

Foto fatte male
Joan as Police Woman @ MusicDrome
(che non vi passi per la testa di cliccarvi sopra)

 

 

 

 

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giovedì, 27 novembre 2008

You better watch out
You better not cry

Milano, 27 novembre 2008. Viola Scintilla si è bruciata il cervello ed è ufficialmente entrata in clima natalizio. Dopo aver a lungo deprecato l'avvento dei panettoni nei supermercati e la comparsa di illuminazioni urbane dalle sembianze di agrifoglio, qualche settimana fa la blogger aveva dato un primo segno di squilibrio intonando Jingle Bells e sfogliando con gioia uno dei suoi testi di riferimento. Con lo scorso weekend, in cui Viola ha inaugurato la lunga stagione delle cioccolate con panna e ha pascolato per il centro alla ricerca di alcuni non-regali, la blogger ha definitivamente perso la ragione: ha tirato fuori dai cassetti tutti i capi d'abbigliamento rossi e ha preso a imbrattare ogni foglio che le capiti sottomano con sagome di alci.
"Da qualche anno ho scoperto che l'alce è il vero simbolo del Natale", ha dichiarato la blogger da sotto il paraorecchi che sogna di ricevere da Babbo Natale ma che, al momento, è soltanto una proiezione della sua fantasia, "e vorrei lanciare un appello. Se sei un vetrinista della Coin e se il tuo passato fa di te una persona spregevole, ti offro un'occasione di riscatto: il 7 gennaio, quando sgombererai gli allestimenti delle feste, porta a casa mia uno dei pupazzi dell'alce innevata che muove la testa. Ho una stanza grande, l'alce si troverà benissimo e io le darò tutto l'affetto e i licheni di cui ha bisogno. Tu, vetrinista, otterrai la mia eterna riconoscenza e, con questo gesto, monderai le colpe del tuo passato".
Questa sera, soltanto in occasione del concerto di Giovanna La Poliziotta, Violetta si priverà del proprio adorato maglione con le alci. Riprenderà a indossarlo domani, quando potrà finalmente canalizzare tutte le proprie energie nella progettazione di decorazioni in feltro e nel perfezionamento della ricetta dei suoi biscotti allo zenzero alciformi.

postato da violascintilla alle 17:46 | link | commenti (9)
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martedì, 18 novembre 2008

Milano, 18 novembre 2008. Polvere, fogli da srotolare, mani sporche di colore, esperimenti aptici: Viola Scintilla adora il corso di disegno che ha iniziato a frequentare lo scorso settembre. Viola (d'ora in poi: l'artista) ha preso confidenza con tecniche da cui trae preziosi insegnamenti, come il disegno cieco, il disegno del vuoto e il disegno con due mani. "L'esercizio che preferisco tra tutti è il disegno cieco, che può essere declinato in vari modi: principalmente, consiste nel disegnare un soggetto fissandolo, senza mai spostare lo sguardo sul foglio. Questo, per sicurezza, può essere posto al di fuori del campo visivo” ha spiegato l'artista con il tono secchion-nerd che contraddistingue ogni suo resoconto di esperienze didattiche.
Nel corso della lezione di ieri, l'artista ha ritenuto di aver prodotto almeno due capolavori, poi esposti al giudizio della classe. "Come vedete, la vostra compagna sta affrontando un percorso di ricerca molto personale e si sta concentrando sui passaggi chiaroscurali" ha sentenziato l'insegnante dall'aria New Age mentre gli allievi annuivano e l'artista fissava con scetticismo i propri fogli cosparsi di ditate, riflettendo sul fatto che l'espressione molto personale, per lei, coincida quasi sempre con l'ultimo appiglio eufemistico cui aggrapparsi prima di precipitare nell'afasia del disgusto. L'ego dell'artista appenderà comunque i due presunti capolavori, opportunamente laccati, sulle pareti di casa Scintilla.



Studio di mano di blogger, ottobre 2008
postato da violascintilla alle 11:21 | link | commenti (11)
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giovedì, 13 novembre 2008

Dialoghi interiori, shopping,
personificazioni e folli gesti.


Milano, 13 novembre 2008
. Viola Scintilla ha mal di denti, e la notizia dovrebbe essere circolata financo a Capo Horn. Privata di cibo, baci, grasse risate e lipgloss, e non completamente appagata dalle sette arti cui ha fatto ripetutamente ricorso per trarre giovamento, la blogger ha cercato sollazzo lungo le vie dello shopping. "Volevo soltanto rinnovare il mio abbonamento ATM", si è giustificata Viola, "sono finita in centro per puro caso".

Entrata in uno dei suoi negozi preferiti, Viola Scintilla ha cercato di tranquillizzare gli infondati timori del proprio Buon Senso e gli ha spiegato con voce di Valium che si sarebbe limitata a guardare le gonne marroni e gli stivali neri. "Lo sai che ne ho bisogno: mi permetteranno di sfruttare al meglio le gonne nere e gli stivali marroni che già possiedo. Si chiama ottimizzazione", ha sussurrato suadente al Buon Senso, mentre quello si spazientiva e la accusava con astio di essere una frivola bugiarda doppiogiochista. Approfittando di un momento di distrazione del Buon Senso, la blogger ha arraffato tutto ciò che le sue braccia potevano sorreggere e si è rifugiata nei camerini, dove è stata raggiunta dal nemico e sorpresa nell'atto di provare un tubino nero. "Ci provi ogni anno, soprattutto in prossimità di Natale: lo dovresti sapere che non hai il fisico adatto" l'ha ammonita lo spietato Buon Senso, incapace di apprezzare le pregiate fatture e l'imperituro fascino dell'abito.
Tollerando l'invadente presenza e il suo pessimo carattere, Viola Scintilla ha continuato a provare i capi accumulati (tra cui, a onor del vero, non si scorgevano gonne marroni né stivali neri) fino a trovarsi deliziosa tra le pieghe di una svolazzante gonnellina in seta dai vaghi rimandi gitani. Mentre il Buon Senso la pressava con domande e affermazioni illogiche quali, ad esempio, In quali occasioni credi che la indosserai? Non avevi smesso col bordeaux? La seta non sarebbe più adatta alle stagioni calde? Secondo me ti ingrossa il culo, Violetta vagliava decine di possibili abbinamenti, rilevava lampanti analogie tra se stessa e la Esmeralda di Notre Dame e rifletteva sull'opportunità di virare il colore della sua chioma di saggina verso tonalità più calde e naturali. Frustrato dalla scarsa attenzione che veniva rivolta alle sue parole, il Buon Senso ha allora tentato di giocare un'ultima carta, indicando a Violetta una lieve irregolarità della stoffa che, a suo dire, rendeva il capo indegno di essere acquistato. Del tutto insensibile alle critiche, la blogger ha abbandonato il Buon Senso e il cumulo di vestiti provati e si è indirizzata verso la cassa con la gonnellina, portandone a compimento l'acquisto.
"Mi spiace, ma non voglio esserci quando si renderà conto di aver comprato un'altra stronzata", ha scritto il Buon Senso sul muro del negozio, con mano tremula, poco prima di impiccarsi con la tendina del camerino.
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venerdì, 07 novembre 2008

Tapparella giù.

Milano, 7 novembre 2008
. Sta per volgere al termine l'orribile settimana di
Viola Scintilla. Apertasi con un fastidioso mal di denti e con scarsi successi alla lezione di disegno del lunedì sera, la settimana è proseguita con letargici obblighi lavorativi e con un disperato rientro alla terra natia per affidarsi alle cure dell'Odioso Dentista. "Aveva funestato la mia adolescenza con griglie e apparecchi ortodontici: ancora gli attribuisco la colpa dei miei insuccessi alle feste delle medie", ha dichiarato la blogger massaggiandosi la guancia sinistra. "Nel momento in cui mi ha prospettato l'ipotesi di una devitalizzazione, ho scoperto che la fonte del mio rancore e del mio terrore nei suoi confronti era tutt'altro che prosciugata".
La settimana non ha svoltato neppure dopo questo incontro e, giovedì, Violetta si è ritrovata a un'allegra cenetta in cui nessuno, oltre a lei, riusciva a rilevare anomalie nella figura dell'attuale Presidente del Consiglio. "Il suo successo imprenditoriale dimostra che è un individuo al di sopra della media", udiva blaterare Violetta mentre i suoi sensi erano annebbiati da una lieve reazione allergica ai medicinali prescritti dal dentista e, soprattutto, dalle espressioni mimiche e prossemiche cariche di rispetto e ammirazione che accompagnavano le altrui esternazioni sul Primo Ministro italiano.
"Questa cena è stato l'unico episodio di
socialità verificatosi nel corso della mia settimana orribile", ha commentato Viola Scintilla scorgendo nel venerdì la remota possibilità di un riscatto. "Durante il fine settimana mi perderò Artissima e i primi giorni della Triennale di Torino, ma cercherò di rigenerarmi dedicandomi alla misantropia e peregrinando da Forma a Palazzo Reale, dalla Triennale alla Fondazione Pomodoro e da lì all'Hangar Bicocca. Con Il Manifesto sottobraccio".
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domenica, 12 ottobre 2008

Famiglia Scintilla è molto apprensiva
ma Violetta sa come gestirla.
(missiva consegnata a mano)

Gentile Famiglia,

come da Voi imposto, con la presente Vi vengono resi noti i contatti telefonici delle nuove coinquiline della Vostra Prole. Si coglie altresì l’occasione per rendervi noti le condizioni e i termini di utilizzo dei numeri in questione che, come ribadito negli incontri precedenti alla stesura di questa missiva, devono essere utilizzati solo in caso di reale e contingente emergenza, laddove per ‘emergenza’ si intende un'esplosione della rete fognaria le cui conseguenze siano già giunte al quarto piano del Vostro stabile e minaccino in maniera concreta le carabattole e i libri contenuti nella cameretta della Prole.

La Prole, da sempre dotata di uno spiccato senso pratico e normativo, Vi rende noto in queste righe che, qualora non fosse raggiungibile al proprio telefono cellulare, le cause sarebbero principalmente da rinvenirsi nelle seguenti occorrenze:

-   La Prole c’ha da fare
-   Il suo cellulare ha la batteria scarica
-   Il suo cellulare si trova in una zona non coperta da segnale
-   Il suo cellulare è stato accidentalmente privato della suoneria
-   La Prole è caduta addormentata
-   La Prole aveva così tanto da fare che, per la stanchezza, è caduta addormentata in una zona non coperta da segnale e il suo cellulare, accidentalmente privato della suoneria, ha al momento la batteria scarica.

Il verificarsi di circostanze quali attentati terroristici, morte per asfissia da gas provocata dal malfunzionamento della caldaia dei vicini, macellazione nel retro di un ristorante cinese e/o rapimento alieno risulta essere statisticamente meno probabile rispetto alle occorrenze appena elencate. Vi si pregherebbe dunque di ricorrere al buon senso prima di allarmarvi, di contattare le giovini coabitanti della Prole e di allertare tutti i numeri di emergenza e soccorso con i quali, come assodato nel corso di precedenti episodi, sarebbe quantomeno imbarazzante relazionarsi.

Vi si consente di sviluppare una lieve forma di preoccupazione e di fare ricorso ai numeri telefonici qui forniti allorché non si abbiano notizie (nemmeno via sms) circa lo stato di salute della Prole per più di 14 ore ma, per potersi servire di questa condizione, le 14 ore non devono essere considerate nella fascia che va dalle 0.00 alle 14.00 di un giorno non lavorativo.

In caso si abbiano fondate motivazioni per sospettare un avvenuto rapimento della Prole, laddove per ‘fondate motivazioni’ si intendono la ricezione di richieste di riscatto e di almeno un lobo inequivocabilmente appartenuto alla Prole, Vi è consentito fare ricorso ai numeri qui forniti in modo tale da ricostruire gli ultimi spostamenti della Prole stessa. Siete però pregati di ponderare a lungo l’opportunità di coinvolgere le Forze dell’Ordine poiché l’ipotetico rapitore della Prole (il quale esterna con atti criminosi il proprio disagio psicosociale) potrebbe candidarsi al ruolo di potenziale fidanzato della Prole (la quale, come noto, predilige coloro che esternano qualche forma di disagio e sociopatia preferibilmente unite a paranoia, egocentrismo, incipiente calvizie).

Dovete infine considerare che, se non raggiungibile al proprio cellulare, la Prole potrebbe aver scelto la via dell’allontanamento volontario, laddove per ‘allontanamento volontario’ si intende che le avete rotto i coglioni e che, finalmente, quel progetto di aprire un chiosco in Jamaica ha avuto modo di concretizzarsi. Qualora necessitaste di prove per avvalorare l’ipotesi della fuga intenzionale, potrete ricorrere ai numeri di telefono delle coabitanti della Prole e chiedere loro di controllare l’assenza, nell’abitazione della Prole, delle lenti a contatto e dei guanti di lana senza i quali la Prole non si metterebbe mai in movimento, nemmeno verso la Jamaica.

Al fine di evitare fenomeni di isteria familiare collettiva (che, come dimostrano recenti ricerche, si diffondono in modo virale), in caso di prolungata assenza di contatti con la Prole, i membri della Famiglia sono pregati di non stare a stretto contatto tra loro e di non telefonarsi con inaudita frequenza. Come già precedentemente suggerito, alla Famiglia è vivamente consigliata l’adozione di un esemplare canino al fine di tenersi occupata e di canalizzare sull'animale le ansie al momento focalizzate sulla Prole.

Ricordiamo infine che potrebbero verificarsi brevi lassi temporali in cui la Prole è intenzionalmente non raggiungibile e che anche la Prole, talvolta, va al bagno.

Cordialità.

postato da violascintilla alle 12:45 | link | commenti (30)
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